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La World Bank traccia la strada del vento in Vietnam: 10 GW al 2035

Nel percorso verso la transizione energetica, i Paesi del Sud-Est asiatico rappresentano una delle aree con maggiore potenziale per lo sviluppo di progetti rinnovabili. Il Vietnam, con il suo Power Development Plan VIII (PDP8) ha tracciato la linea politica al 2045.

Rilasciato dal ministero del Commercio e dell’industria (MOIT), il Piano prevede in particolare lo sviluppo dell’eolico offshore, in linea con quanto auspicato dalla Banca Mondiale e dal Global Wind Energy Council (GWEC).

Nella Offshore Wind Roadmap for Vietnam, che fornisce un’analisi strategica del potenziale di sviluppo per supportare il Governo nella definizione di politiche e regolamenti, la World Bank stima che il Paese asiatico possa arrivare a una capacità di energia eolica offshore di 10 GW al 2030, fino a soddisfare il 12 per cento della domanda di elettricità al 2035.

Inoltre, andando a sostituire l’uso del carbone, si eviterebbero 200 milioni di tonnellate/anno di CO2. Uno sviluppo che necessita però, secondo il GWEC, di investimenti da parte del governo di Hanoi di circa 6,7 miliardi di dollari solo per realizzare i primi 4-5 GW.