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L’e-car? È il vero carico flessibile nel sistema elettrico italiano

Al 2030, secondo le previsioni del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), saranno oltre 6 milioni il numero dei veicoli elettrici in Italia.

Un dato che sottolinea la necessità di uno sviluppo infrastrutturale e regolatorio. Combinato al sempre maggiore impiego delle fonti rinnovabili, la ricarica delle e-car - almeno quella domestica - dovrà essere indirizzata nelle fasce orarie in cui la rete è più scarica. Elemento indispensabile sarà quindi l’introduzione di una tariffazione dinamica.

“I veicoli elettrici - dichiara Maurizio Delfanti, AD di RSE - rappresentano il carico flessibile per eccellenza, anzi forse l’unico vero carico flessibile disponibile nel sistema elettrico italiano ed è quindi indispensabile catturarne fin d’ora la capacità di regolazione, a favore dell’intero sistema”. Proprio per aumentare le ricariche nelle ore vuote, ARERA con la Delibera 541/20 ha attivato una sperimentazione - subordinata all’impiego di wall box intelligenti - che prevede durante le fasce notturne e del weekend il raddoppio della potenza disponibile per la ricarica nella propria abitazione, senza aumento dei costi.

“Evolvere ulteriormente la regolazione della ricarica - conclude Delfanti - costituirebbe uno strumento importante per lo sviluppo della mobilità elettrica”.

Pur essendo naturale che la ricarica pubblica risulti più costosa di quella privata, si potrebbe ipotizzare una tariffa ad hoc che modifica oneri di rete e di sistema per dare maggiore impulso anche all’espansione della infrastruttura di ricarica pubblica.