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Investimenti arabi nell’eolico polacco per dare l’addio al carbone

Il 2025 è ormai dietro l’angolo e gli Stati europei devono accelerare il passo nel processo di decarbonizzazione, se vogliono raggiungere i traguardi imposti dal Green Deal e dai singoli Piani nazionali sull’energia e sul clima.


Passo che diventa quasi una corsa a ritmo sostenuto per quei Paesi, come la Polonia, fortemente dipendenti dal carbone.

Proprio per sostenere la transizione energetica del Paese baltico, la Banca Europea per la Ricostruzione e Sviluppo (BERS) ha annunciato un prestito di 26 milioni di euro (117 milioni di zloty polacchi) per la costruzione di due parchi solari nel nord-est del Paese. Il progetto, da 51,4 MW di capacità installata totale, sarà realizzato da una joint venture tra Taaleri SolarWind Fund II, fondo finlandese gestito da Taaleri Energia, e Masdar - Abu Dhabi Future Energy Company, una delle principali società mondiali di energia rinnovabile.

Il parco eolico Mlawa, da 37,4 MW nel nord della Polonia, e il parco eolico Grajewo, da 14 MW nel nord-est, dovrebbero essere completati entro la fine del 2021 e produrranno elettricità sufficiente per soddisfare il fabbisogno energetico di 90.000 famiglie, contribuendo inoltre a ridurre le emissioni di CO2 di circa 126.000 tonnellate l’anno.

Oltre ai due progetti in Polonia, Masdar e Taaleri Energia sono partner del parco eolico Čibuk 1 da 158 MW in Serbia e del Baynouna Solar Energy Project, un impianto solare fotovoltaico da 200 MW in Giordania, che una volta ultimato sarà il più grande del Paese.