• TELERISCALDAMENTO

In ricordo di Luigi Franco Bottio, il “papà” di AIRU

È stato tra i pionieri dell’innovazione nel campo energetico e ambientale e uno dei padri

del teleriscaldamento in Italia. Ha avuto parte attiva nella costituzione di AIRU, assumendo la segreteria generale e divenendo l’anima dell’Associazione. A pochi mesi dalla sua scomparsa, a lui è dedicata l’edizione 2020 dell’Annuario.

Al centro, Luigi Franco Bottio

Non si può parlare di teleriscaldamento in Italia senza nominare l’ingegner Luigi Franco Bottio.

Così come senza di lui non ci sarebbe oggi un’associazione - AIRU appunto - a promuovere,

supportare e tutelare il settore nel nostro Paese. Per questo, a pochi mesi dalla sua scomparsa, la nuova edizione dell’Annuario Il Riscaldamento Urbano non poteva che aprirsi con un pensiero rivolto all’ingegner Bottio attraverso le parole di chi, come Alberto Ghidorzi, ha avuto il privilegio di condividere con lui parte della propria esperienza professionale.

“Era l’inizio degli anni ‘80 – ricorda l’ingegner Ghidorzi - e per me, giovane tecnico di una piccola azienda di servizi pubblici, innamorato del risparmio energetico e dei temi ambientali, avere l’attenzione e la considerazione di Luigi Franco Bottio era uno stimolo eccezionale a guardare oltre i confini culturali del tempo, perché chi mi stava parlando era uno dei principali attori di quella generazione di visionari che ha profondamente inciso sui servizi pubblici delle nostre comunità”.

Già un decennio prima, in un periodo in cui la guerra del Kippur aveva evidenziato la fragilità del nostro Paese negli approvvigionamenti energetici, l’ingegner Bottio - all’epoca dirigente

dell’ASM Brescia - con altri sodali quali Capra e Silveri iniza a rivoluzionare i servizi pubblici

energetici: nasce il teleriscaldamento basato sulla cogenerazione di energia elettrica e calore,

sul risparmio energetico. Erano anni in cui, con lo sviluppo del gas metano e delle caldaiette,

pochi sono quelli che capivano la necessità di diversificare le fonti e soprattutto di accrescere

l’efficienza energetica.

“Eh sì – continua Alberto Ghidorzi - Bottio è stato uno dei principali protagonisti di questa trasformazione energetico-ambientale ma prima ancora culturale! Parlare negli anni Ottanta del secondo principio della termodinamica dimostra il coraggio scientifico di chi non temeva di confrontarsi con una supremazia quasi assoluta, nelle istituzioni pubbliche e nei gruppi industriali, degli interessi delle fonti fossili”.

Già Presidente di Unichal, la futura Euro Heat&Power, nel 1982 ha avuto parte attiva nella

costituzione di AIRU, l’Associazione Italiana Riscaldamento Urbano, assumendone la segreteria generale e diventandone l’anima principale, sia nell’incentivazione del teleriscaldamento sia nell’organizzazione di una rete di alleanze istituzionali.

“Considerare la sua vita – conclude il suo ricordo Ghidorzi - ci aiuta a guardare con fiducia alle grandi sfide di questi tempi di difficoltà economico-sanitaria. Tempi dai quali, guarda caso, si può uscire solo nella prospettiva di una completa trasformazione verso l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti rinnovabili per consentire un maggior equilibrio economico-sociale mondiale e un contenimento dei cambiamenti climatici, dei quali il massiccio utilizzo delle fonti fossili è una delle principali cause. Le sue intuizioni e le sue azioni, in una circolarità perfetta della vita, ci possono essere ora di grande sostegno: grazie Franco!”.