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In Grecia 8,7 GW di nuove FER al 2030

Il Paese ellenico, che nel 2019 ha prodotto il 20 per cento dell’energia grazie al carbone, si è posto come obiettivo di generare ulteriori 8,7 GW di energia rinnovabile entro il 2030 nel suo percorso verso il carbon zero.


Ambiziosi traguardi che sono stati riaffermati con Greece 2.0, il Piano di ripresa e resilienza che il Governo greco ha presentato alla Commissione europea.

Il Piano, che prevede una trasformazione dell’economia all’insegna della sostenibilità ambientale e della digitalizzazione, si sviluppa su quattro pilastri: transizione verde,  transizione digitale, riforme economiche, capitale umano e coesione sociale. Per la transizione ecologica, che da sola assorbe il 38 per cento dei fondi europei, sono previsti

importanti investimenti per la produzione di energia rinnovabile, in particolare fotovoltaico ed eolico, e l’ammodernamento dell’infrastruttura elettrica. Per dare seguito a quanto delineato nel documento il Governo greco, grazie anche al supporto della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (EBRD), ha annunciato la prossima realizzazione nel nord del Paese, con una joint venture pubblica privata, di nove progetti solari per una capacità totale di 940 MW. Secondo uno studio della Bank of Greece, questo Piano incentrato sulla transizione ecologica dovrebbe contribuire ad aumentare il Pil reale del 7 per cento entro il 2026.