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In Corea del Sud 42 miliardi di dollari vanno in… vento

Secondo l’International Energy Agency (IEA), Seoul è tra le città più inquinate al mondo e nel 2017 la Corea del Sud deteneva un triste primato: la più alta concentrazione di particolato fine tra i Paesi membri dell’OCSE.

Con il terzo Basic Energy Plan, il governo sudcoreano si è ulteriormente impegnato ad aumentare la quota di energia rinnovabile nel proprio mix di produzione, eliminando gradualmente il carbone e l’energia nucleare, per diventare entro il 2050 carbon neutral. In questo contesto, con un costo stimato di 42 miliardi di dollari, sarà realizzato al largo della costa sud-occidentale un grande parco eolico in grado di generare fino a 8,2 GW di potenza.

Il 3rd Basic Energy Plan prevede che entro il 2030 la quota di energia da FER raggiunga il 20 per cento, e nel 2040 si collochi tra il 30 e il 35 per cento.

“È un Piano – ha dichiarato Sanghoon Lee, presidente del New and Renewable Energy Center della Korea Energy Agency - che richiederà un impegno straordinario. Se vuole raggiungere la neutralità climatica, la Corea del Sud dovrà far sì che tutta l’energia elettrica prodotta provenga dalle fonti rinnovabili”.

Sempre secondo la IEA, ancora nel 2018 i combustibili fossili rappresentavano l’85 per cento dell’approvvigionamento energetico del Paese. Il governo della Corea del Sud punta ora sull’idrogeno come principale fonte di energia in sostituzione del carbone e del nucleare.