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Il vento porterà 3 milioni di nuovi posti di lavoro nel mondo

Non solo sostenibilità ambientale, ma anche occasione di crescita economica e nuova occupazione. Questo è quanto emerge dall’ultima analisi del Global Wind Energy Council (GWEC) che, per quanto riguarda l’energia eolica, stima come l’espansione del settore, sia onshore che offshore, potrebbe creare nei prossimi cinque anni 3,3 milioni di nuovi posti di lavoro nel mondo.


Una previsione che copre l’intera catena del settore, dalla pianificazione e sviluppo del progetto alla produzione, l’installazione, il funzionamento e la manutenzione degli impianti. Secondo IRENA, l’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili, con 751 GW di capacità già installata l’industria eolica ha generato fino ad oggi quasi 1,2 milioni di posti di lavoro a livello globale. In particolare, lo studio di GWEC ha stimato che nel 2020 erano circa 550.000 i lavoratori nel settore dell’energia eolica in Cina, 260.000 in Brasile, 115.000 negli Stati Uniti e 63.000 in India; occupazione che aumenterà grazie ai 470 GW di nuova capacità eolica onshore e offshore che saranno installati in tutto il mondo tra il 2021 e il 2025.


“Purtroppo, nonostante le prove innegabili che l’eolico e altri settori dell’energia pulita offrono vantaggi economici e posti di lavoro significativamente maggiori - ha dichiarato Ben Backwell, CEO di GWEC - a livello globale si stanno ancora spendendo 30 miliardi di dollari in più sull’energia da combustibili fossili rispetto all’energia rinnovabile, perdendo così potenziali posti di lavoro”. Una ulteriore conferma che una ripresa economica socialmente e ambientalmente responsabile può contribuire a sistemi più resilienti e sostenere l’occupazione.