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  • INFRASTRUTTURE

Elettricità e rinnovabili, due nuove reti per collegare New York

Con la crescita della generazione da fonti rinnovabili aumenta anche la necessità di adeguare le infrastrutture, prima di tutte la rete elettrica. Proprio per questo, negli Stati Uniti sono ufficialmente partiti i lavori per la realizzazione della linea di trasmissione Champlain Hudson Power Express (CHPE), da 1,25 GW.

Lunga 339 miglia (545,6 chilometri), la rete dovrebbe entrare in funzione nella primavera del 2026 e porterà a New York City l’elettricità prodotta dalle centrali idroelettriche situate al confine tra Stati Unti e Canada. La prima fase dei lavori, per un tratto pari a 17,6 miglia tra Putnam e Whitehall, nella contea di Washington, sarà completata nel 2024.


Una volta in funzione, la linea di trasmissione potrà fornire elettricità a più di un milione di abitazioni della Grande Mela. CHPE è il primo di due progetti che saranno costruiti nell’ambito del programma per le energie rinnovabili Tier 4 del New York State Energy Research Development and Authority (NYSERDA).


Il secondo progetto, Clean Path NY (CPNY), prevede la realizzazione di una linea di trasmissione sotterranea da 1,3 GW lunga 174 miglia (280 km) per trasportare l’elettricità prodotta da nuovi impianti eolici e solari, con una capacità complessiva di 3,4 GW, in costruzione nello Stato di New York.


Una volta terminati i lavori di realizzazione, le due reti forniranno a New York 18 TWh l’anno (di cui 7,5 TWh dal CPNY), pari al fabbisogno di oltre 2,5 milioni di abitazioni. Le due nuove linee di trasmissione non solo consentiranno di raggiungere gli obiettivi della città in materia di energie rinnovabili ma, secondo Kathy Hochul, governatore dello Stato di New York, creeranno anche 10.000 posti di lavoro e porteranno 8,2 miliardi di dollari in investimenti.

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