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DL Sostegni e stabilità regolatoria, anche la filiera termoidraulica chiede chiarezza

La stretta sullo sconto in fattura e la cessione del credito contenuta nell’articolo 28 del DL Sostegni-ter, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è solo l’ultimo esempio di come nel nostro Paese si cerca di affrontare un problema - nel caso specifico, quello delle frodi legate al meccanismo della cessione dei crediti - penalizzando la stragrande maggioranza delle imprese che lavorano seriamente e cercano di pianificare le proprie attività su basi certe.



È quanto denunciano le Associazioni della filiera termoidraulica (AiCARR, ANGAISA, Assistal, Assoclima e Assotermica federate Anima Confindustria, CNA Installazione Impianti, Confartigianato Impianti), reclamando una maggiore stabilità regolatoria in un ambito nel quale sono state ripetutamente modificate le regole intervenendo talvolta anche sui contratti in essere.


“L’impatto negativo lungo tutta la filiera è reale e si sta già facendo sentire” dichiarano i portavoce delle Associazioni. “Tutto ciò introduce incertezze tra gli operatori e blocca un mercato che ha invece bisogno di chiarezza e semplificazioni”. Siamo nella decade decisiva per contenere l’aumento della temperatura globale; accelerare il tasso di riqualificazione impiantistica e l’efficientamento energetico del parco immobiliare italiano, ancora oggi molto datato, potrebbe contribuire ad abbattere le emissioni di CO2 legate agli edifici.


“Il problema non è l’offerta tecnologica - ampia, eterogenea e vero punto di forza di tutta la filiera che l’Europa ci invidia - ma la consapevolezza da parte dell’utente finale di poter avere un ruolo nella sfida della transizione ecologica e di poterlo esercitare con strumenti di supporto semplici, tangibili e immediati”.

La conclusione delle Associazioni della filiera termoidraulica è una: che si faccia sistema tra chi opera quotidianamente lungo tutta la catena del valore e chi stabilisce le regole del settore. Perché, ancor più in un momento così delicato per tutta la complessa partita della transizione energetica, i risultati si raggiungono solamente con una vera unità d’intenti.