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Competitività energetica: le FER più economiche del carbone?

Rispetto al carbone, le fonti rinnovabili sono ancora più costose e questo elemento gioca ancora un ruolo importante nel processo verso la transizione energetica, soprattutto nelle zone dell’Asia del Pacifico.


L’ultimo rapporto della società di consulenza Wood Mackenzie Battle for the future 2020 - Asia Pacific power and renewables competitiveness prospetta però un cambio di scenario. Lo studio, che fa un’analisi con prospettiva fino al 2050 per tecnologia energetica e tendenze dei costi di generazione in Asia Pacifico (includendo Giappone, Corea del Sud, Cina, Australia, Singapore, Malesia, Filippine, Vietnam, Indonesia, Thailandia e India), esamina la concorrenza tra energia da rinnovabili e da fossili in ciascun Paese e fornisce una panoramica dei fattori chiave che determinano i costi per ciascuna tecnologia.

I costi delle rinnovabili stanno continuando a diminuire in tutta la regione, anche se nel 2020 resta un divario medio del 16 per cento rispetto al carbone.


Secondo il rapporto, i costi di generazione da fotovoltaico ed eolico scenderanno al di sotto di quelli del carbone rispettivamente entro il 2023 e il 2030, ed entro la fine del decennio i nuovi investimenti in energia rinnovabile saranno in media del 23 per cento inferiori rispetto a quelli del carbone. In base a quanto riporta NS Energy, saranno in particolare, India e Australia i mercati in cui al 2030 le FER risulteranno più economiche rispetto al carbone, rispettivamente del 56 per cento e del 47 per cento.