• POLITICA ENERGETICA

Biocarburanti sostenibili, in Svezia nuovi (e più stringenti) criteri

L’Agenzia svedese per l’Energia, che per conto del governo supervisiona la legislazione che riguarda combustibili, biocarburanti e bioliquidi, ha apportato nuove modifiche alle norme che consento di ottenere il Certificato di sostenibilità, che permette ai biocarburanti di beneficiare di una riduzione fiscale.


La normativa, che si basa sulle direttive europee sulle rinnovabili (RED) e sulla qualità dei combustibili (FQD), richiede che siano soddisfatti un insieme di criteri di sostenibilità che coprono l’intera catena di produzione di un biocarburante o bioliquido, dalla produzione di

materie prime all’uso finale. Le nuove norme, in vigore dal 1 luglio 2021, introducono criteri ancora più elevati affinché i biocarburanti solidi e gassosi possano essere considerati

sostenibili nella produzione di elettricità, calore o raffreddamento.

In particolare, le emissioni di gas serra derivanti dall’uso di biocarburanti devono essere inferiori a quelle dei combustibili fossili di almeno il 70 per cento, se l’impianto in cui viene

utilizzato il biocarburante è stato messo in funzione dopo il 31 dicembre 2020, e di almeno

l’80 per cento se l’impianto è entrato in funzione dopo il 31 dicembre 2025.