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Approda a Savona un nuovo accordo per lo storage

La spinta verso la sostenibilità dello shipping e della portualità passa necessariamente dal finanziamento dell’innovazione e delle infrastrutture. La cronica scarsità di fondi pubblici, resa più drammatica dal fardello della pandemia, rende l’argomento di stretta attualità.


Qualcosa però si muove... controcorrente.

È stato infatti siglato un accordo tra Falck Renewables - Next Solutions e S.V. Port Service (la società fornitrice di servizi nei porti di Savona e Vado Ligure) per l’analisi e il potenziale sviluppo di soluzioni di accumulo elettrico legato alla gestione delle micro-reti nei due porti.

Il progetto prevede l’installazione di un sistema di storage in prossimità della stazione elettrica che alimenta la piattaforma logistica del porto, attraverso il quale è possibile partecipare ai mercati energetici ancillari.


“Abbiamo trovato in S.V. Port Service un partner proattivo e consapevole del valore sperimentale della proposta. Si tratta di un progetto che può fare da apripista per lo sviluppo di sistemi di storage nelle sedi portuali” spiega Marco Cittadini, amministratore delegato di Falck Renewables - Next Solutions.

La proposta, della durata di 10 anni, prevede soluzioni in grado di potenziare l’offerta dei servizi di rete erogati dal sito e l’ottimizzazione della relativa domanda energetica attraverso una migliore gestione dei carichi in consumo.

L’iniziativa è in linea con gli obiettivi di transizione energetica previsti dal Piano nazionale integrato energia e clima (PNIEC), secondo cui la produzione da fonti rinnovabili dovrà più che triplicare entro il 2030, senza però compromettere la stabilità della rete. Questo comporta la necessità di potenziare le soluzioni di storage, utili a garantire l’affidabilità, la sicurezza e la corretta gestione della complessa infrastruttura rappresentata dal sistema elettrico.