Energia, persone, passione: i primi 10 anni di EP Produzione

A Roma un convegno celebra i primi 10 anni in Italia di EP Produzione, società di proprietà del Gruppo ceco EPH. Quinto produttore di energia elettrica in Italia, il piano di investimenti 2025-2029 di EP Produzione vale 502 milioni di euro, destinato allo sviluppo di nuova capacità di generazione altamente efficiente: centrali che producono la stessa quantità di energia elettrica usando meno gas ed emettendo meno CO2.

Luca Alippi, amministratore delegato di EP Produzione

Energia, Persone, Passione. Giocando con gli acrostici, EPP in Italia significa anche questo.

Quinto produttore di energia del Paese, EP Produzione è la società italiana di generazione di energia elettrica del Gruppo ceco EPH (Energetický a Prumyslový Holding), uno dei più grandi gruppi energetici europei a capitale privato. 5,2 GW la potenza installata in Italia, con sei centrali termoelettriche (cinque a gas naturale e una a carbone) gestite secondo i più elevati standard ambientali, di sicurezza e di affidabilità.

“2015-2025: 10 anni importanti e complessi, con un inizio né facile né scontato” – dichiara in apertura di lavori Luca Alippi, amministratore delegato di EP Produzione – “perché la fiducia negli asset termoelettrici nel 2015 non era certo elevata”.

“Pensiamo di avere dato – e vogliamo continuare a dare – un contributo originale alla transizione, diverso dagli altri”, prosegue Alippi. “EP Produzione ha riconvertito siti industriali brown field per costruirci qualcosa di nuovo”. È il caso delle nuove centrali di classe H, che producono la stessa quantità di energia elettrica usando meno gas naturale ed emettendo quindi meno CO2.

Il piano di investimenti 2025-2029 vale 502 milioni di euro, quasi il 70 per cento destinato allo sviluppo di nuova capacità di generazione altamente efficiente. Nel 2024 è entrata in esercizio la nuova unità da 800 MW della centrale di Tavazzano e Montanaso, in provincia di Lodi, mentre proseguono i lavori per la nuova unità a ciclo combinato (880 MW) alla centrale di Ostiglia, in provincia di Mantova. L’entrata in esercizio commerciale è prevista nel 2026. Entrambe garantiscono un’efficienza superiore al 62 per cento.

“Anche se oggi ci è chiesto di rivedere alcune tempistiche, il percorso della transizione prosegue ma necessita di un mix di fonti e di tecnologie, con il gas naturale elemento indispensabile per affiancare con la sua flessibilità le rinnovabili” prosegue Alippi.

Buone performance tecniche, gestione oculata dei costi e un rapporto con il territorio che è un valore che contraddistingue l’opera di EP Produzione in Italia “e una delle leve che ci ha permesso di effettuare investimenti importanti, come Tavazzano e Ostiglia”. Il contributo allo sviluppo dei territori nel 2024 si evince da alcuni numeri significativi: 1.246 fornitori coinvolti per un valore complessivo di 104 milioni di euro a beneficio diretto delle comunità locali.

E nei prossimi 10 anni? “Ci siamo – conclude Alippi – e continueremo ad esserci, se ci sarà una domanda elettrica. La nostra pur breve storia vede un consolidamento del gas; ora stiamo investendo sugli stoccaggi elettrochimici”.

“Puntiamo ad avere uno spazio e un ruolo tra fonti e tecnologie che ci consenta di dare il nostro contributo alla sicurezza energetica, con un impatto ambientale sostenibile, e contribuendo ad abbassare il costo dell’energia”.

La chiusura della mattina dedicata all’energia è affidata a Peter Černák, presidente di EP Produzione. In un ottimo italiano (“10 anni in Italia sono un tempo lungo, ma non abbastanza lungo per imparare bene la lingua”), Cernak ha ringraziato con sincera passione le persone che hanno reso possibile questo percorso.

“Celebriamo le persone. Il nostro team italiano – con la sapiente leadership di Luca Alippi –  è stato il cuore del nostro successo. Abbiamo imparato che il progresso ha un ritmo proprio: non sempre veloce, ma costante e coerente. E procede in ogni stagione. Siamo pronti a rinnovata cooperazione, investimenti e progresso condiviso”.

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