CESI celebra 70 anni: storia, innovazione e futuro dell’energia elettrica

CESI, il laboratorio alta tensione in costruzione

CESI festeggia 70 anni di attività con l’evento Powering What’s Next, un’occasione per ripercorrere la storia del sistema elettrico italiano e discutere le sfide future della transizione energetica. Alla celebrazione, tenutasi nella storica sede di via Rubattino a Milano, hanno partecipato le istituzioni e i principali attori del settore.

CESI il Laboratorio Alta Tensione
CESI: il Laboratorio Alta Tensione in costruzione, 1958

Settant’anni di storia al servizio dell’energia. 1956-2026: CESI compie 70 anni. Il Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano nasce per unire risorse e competenze e creare il primo laboratorio elettrotecnico indipendente del Paese, un luogo dove testare apparecchiature e tecnologie per la trasmissione e la distribuzione dell’energia elettrica.

Nel corso dei decenni, CESI ha accompagnato l’evoluzione industriale italiana, diventando un punto di riferimento internazionale per innovazione e sicurezza energetica. Nato ufficialmente il 21 marzo 1956, CESI ha celebrato l’anniversario nella storica sede di via Rubattino 54. L’evento Powering What’s Next è stato l’occasione per ripercorrere le tappe che hanno segnato la crescita del sistema elettrico italiano e per aprire una riflessione sulle sfide future.

A fare gli onori di casa il presidente Guido Bortoni e l’amministratore delegato Nicola Melchiotti, che hanno accolto il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin e i vertici di Enel, Terna, Prysmian, Edison e A2A.

“CESI nasce come collante. Con il nostro laboratorio consortile, l’energia elettrica inizia a parlare una sola lingua”, ha ricordato Nicola Melchiotti.

Il racconto si è poi allargato alla dimensione globale: CESI collabora con utility, TSO, DSO, produttori di componenti e istituzioni finanziarie internazionali come World Bank, BEI, BERD e BID. Solo nel 2024 sono stati realizzati 1.500 progetti, per 150 milioni di euro di fatturato.

Transizione energetica e nuove sfide globali

Melchiotti ha evidenziato come la missione originaria di CESI oggi si traduca in un contributo alla transizione energetica globale. “Siamo nati per accompagnare la crescita industriale dell’Italia. Oggi mettiamo quella stessa competenza al servizio della transizione energetica globale”.

“La sicurezza delle reti, la decarbonizzazione e la resilienza delle infrastrutture sono le sfide del nostro tempo. In CESI lavoriamo su questi temi come partner indipendente e autorevole per governi, operatori e investitori, contribuendo allo sviluppo dei sistemi energetici”.

“Celebrare la nostra storia significa guardare con responsabilità al futuro”, ha concluso Melchiotti. “L’energia cambia il mondo solo quando funziona. Garantire questo funzionamento è, da settant’anni, il mestiere di CESI”.

Il ruolo di CESI come catalizzatore

Indipendente e neutrale, CESI affianca operatori e istituzioni nello sviluppo delle reti, nella definizione di standard tecnici e nella sperimentazione di tecnologie avanzate.

“CESI è un catalizzatore”, ha spiegato Guido Bortoni. “Come nella chimica creativa, entra nei processi mantenendo la propria identità. E oggi è anche un osservatore privilegiato delle dinamiche del settore”.

Ripercorrendo 70 anni di storia elettrica, Bortoni ha evidenziato una costante: “L’unica grandezza sempre in crescita è la complessità. Siamo grandi produttori di complessità”. Per questo, ha aggiunto, servono competenza e rigore tecnico per decifrare il sistema e guidare il Paese nelle scelte future.

Settant’anni di esperienza al servizio del futuro

“Mi ero preparato per dire Buon Compleanno – un grazie a CESI per il passato e per il presente – ma il momento chiede un intervento più articolato”.

Così il ministro il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, che ha ampliato il quadro ricordando come il contesto internazionale sia “in grande fermento e di difficile lettura. La pressione globale è enorme e richiede equilibrio, soprattutto alla luce dei nuovi consumi – come i data center – che stanno ridisegnando il sistema elettrico”.

“In un sistema complicato, il nostro compito è trovare un punto di equilibrio. La forza di un Paese è la sua indipendenza e la sua coesione”, ha dichiarato il Ministro, ringraziando per il supporto che viene dato al Governo in questo momento.

Supporto all’indipendenza e contributo alla coesione che arrivano anche dai 70 anni di esperienza di CESI a livello mondiale nella consulenza tecnica e ingegneristica per il settore elettrico. Il logo celebrativo – 70CESI – richiama l’idea di “70 volte CESI”. 70 è un numero simbolico che nella tradizione ha significato di abbondanza, di pluralità di linguaggi, di innumerevole e perfetto. Oggi lo renderemmo con il numero mille.
E allora, grazie mille CESI!

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