La volatilità dei mercati, il rally dei prezzi delle commodity, il conflitto russo-ucraino stanno costringendo le società energetiche a modificare le proprie strategie in modo repentino. Con nuove sfide da affrontare…

Ottimizzare il portafoglio di generazione delle centrali elettriche su orizzonti temporali che vanno dal medio-lungo periodo al tempo reale e su mercati sia forward sia spot: questo – a grandi linee – è quello che fa chi si occupa di energy management. Attività che in un momento come quello che stiamo attraversando – caratterizzato da una eccezionale volatilità del mercato – diventa sempre più complessa.
Cosa significa quindi fare energy management oggi? Quali le sfide da affrontare? Prova a spiegarlo sulle pagine di Nuova Energia Natascia Bracchi, direttore Energy Management di EP Produzione.
“Il nostro lavoro è diventato certamente più complesso. Ha iniziato a esserlo già dal secondo semestre del 2021, quando si è registrato un incremento importante e costante di tutte le commodity. Da allora, ha preso avvio un movimento in ascesa che non si è più fermato”.
Se già nei primi mesi del 2021 con la ripresa delle attività produttive post pandemia si era infatti assistito a un aumento della domanda di gas e un conseguente – anche se moderato – aumento di costo, la successiva riduzione dei flussi dalla Russia, unita agli scarsi stoccaggi, hanno portato a un aumento più marcato. Prezzi che hanno poi raggiunto livelli mai prima toccati anche in conseguenza dell’indisponibilità del nucleare francese e della mancata generazione eolica in Germania, oltre a una ulteriore riduzione dei flussi del gas russo.
Una situazione acuita ovviamente dalla guerra e che non riguarda più solo il nostro Paese o l’Europa ma tutto il mondo, rendendo di difficile interpretazione lo scenario futuro.
“Gli eventi esterni e le dinamiche geopolitiche poco aiutano a prevedere le evoluzioni future. Siamo tutti nella stessa situazione, cerchiamo di mantenere un equilibrio e di rimanere a galla in questa grande incertezza. Questo ci porta a dover costantemente rivedere le nostre offerte sui mercati e modificare la strategia in modo repentino per tenere conto di questa volatilità”.
L’unità di Energy Management di EP Produzione, presente in Italia con cinque impianti a gas e uno a carbone per una capacità complessiva di 4,3 GW, è articolata in quattro aree: Portfolio Management & Origination, Short Term Optimization, Mid-Term Optimization, Bidding & Real Time Management.
E per fronteggiare un mercato mai conosciuto così volatile – con una dinamicità non soltanto da un giorno all’altro ma infragiornaliera – lavora 7 giorni su 7, 24 ore su 24!







