Australia, nuovo hub di ricerca per idrogeno destinato a tir, treni e bus

Nel percorso non privo di asperità della transizione ecologica, la ricerca riveste un ruolo fondamentale. In Australia, sono iniziati i lavori per la realizzazione di una nuova struttura di R&S sull’idrogeno presso il Warrnambool Campus della Deakin University.

Australia, nuovo hub di ricerca per idrogeno destinato a tir, treni e bus

Il progetto Hycel Technology Hub, una struttura di 2.200 metri quadrati dal costo complessivo di 23 milioni di dollari, sarà uno dei primi hub regionali dell’Australia dove saranno sviluppate e testate celle a combustibile per un utilizzo nei settori del trasporto pesante, dei treni e della navigazione.

Dotato di attrezzature ad hoc per l’assemblaggio e il collaudo di celle a combustibile, di una baia di integrazione per veicoli pesanti, di strutture di formazione e di uno spazio multifunzionale per attività educative e dimostrative, avrà anche il sostegno del governo dello Stato di Victoria, che contribuirà con un finanziamento di 9 milioni di dollari. La somma fa parte del Fondo di investimento statale di 350 milioni di dollari creato per sostenere le università, la ricerca applicata e le infrastrutture di ricerca.

“La nostra Università – ha dichiarato Iain Martin, vicecancelliere della Deakin University – combina la propria esperienza nel campo della scienza e della tecnologia per soddisfare le esigenze dell’industria emergente dell’idrogeno. Il Warrnambool Campus sarà per l’Australia un distretto di ricerca, innovazione e formazione all’avanguardia”.

La Deakin University collaborerà anche con Warrnambool Bus Lines per supportare la conversione della loro flotta di autobus da diesel a celle a combustibile a idrogeno, la prima del suo genere in Australia. “L’idrogeno verde – ha dichiarato Lily D’Ambrosio, ministro dell’Energia dello Stato di Victoria – è una nuova tecnologia energetica che ridurrà le emissioni dei trasporti e in tutta l’economia: l’innovazione fornita dall’Hycel Technology Hub ci aiuterà a ridurre le emissioni del 50 per cento entro il 2030”.

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